Piero Ciampi, nelle parole di Bobo Rondelli
by on dicembre 15, 2015 in Uncategorized

Sky Arte HD, il primo canale televisivo italiano dedicato all’Arte in tutte le sue declinazioni e visibile ai canali 120 e 400 di Sky, ha voluto celebrare il sodalizio artistico tra Bobo Rondelli e Piero Ciampi partecipando per la prima al Film Festival di Trieste con il suo speciale “Piero Ciampi – Poeta, Anarchico, musicista”, che vede proprio Bobo Rondelli come protagonista, andato in onda a gennaio 2015 sul canale digitale.
A ottant’anni dalla nascita di Piero Ciampi (1934-1980), questo documentario-omaggio vuole scandagliare la sua poetica, la sua musica, la sua vita attraverso la narrazione del cantautore concittadino Bobo Rondelli.

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“Sono arrabbiato per tre buoni motivi: sono livornese, anarchico e comunista.”

Darà voce a queste e altre dichiarazioni di Piero Ciampi, dalle sue intense lettere d’amore e alle tante poesie, l’amico e collega Bobo Rondelli, che nel corso di una passeggiata per l’amata Livorno evidenzia i legami tra la città e l’artista scomparso. Per Bobo, anch’egli livornese, Ciampi rappresenta il prototipo dell’abitante di questa città: “che rischia, che non ha paura nemmeno della morte, con quella voglia di autodistruggersi e di essere un po’ come ‘l’accattone’ del film di Pier Paolo Pasolini”.
Oltre ad accompagnare la narrazione, Bobo Rondelli per l’occasione si è reso anche interprete di cinque canzoni di questo esistenzialista senza tempo: >Livorno, Il Vino, Il merlo, Fino all’ultimo minuto e Lungo treno del Sud.

Tra poesia ed eccessi, tra Livorno, Milano e Roma, l’esistenza di Piero Ciampi si è sempre contraddistinta per la strabordante creatività capace di esaltare la bellezza in ogni sua forma. Tanti gli artisti e gli amici che, all’interno dell’esclusivo documentario firmato da Sky Arte HD, ne ricordano la figura rivoluzionaria e la vita intensa, da Roberto Vecchioni al musicista e compositore genovese Gian Franco Reverberi.

Meritano una menzione speciale, poi, le testimonianze del cantautore calabrese Pino Pavone, amico e collaboratore storico di Piero, che scrisse con lui brani memorabili quali Mia moglie, Bambino mio, Andare camminare lavorare, e del conduttore radiofonico e ristoratore Marcello Micci, proprietario della trattoria romana Fratelli Micci, all’epoca frequentata assiduamente da Piero.

La curiosità – “Nei fiori dei campi vive Piero Ciampi”, recita un verso della canzone Baudelaire dei toscani Baustelle, con la quale il frontman Francesco Bianconi ha voluto onorare il suo conterraneo: perché “Ciampi è un fiore di campo, libero, che nasce dove vuole e che esplode con tutta la sua tragica e bellissima violenza”, a detta dello stesso Bianconi.

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